Perché i contenuti sono fondamentali per il tuo business online

by | Apr 11, 2020 | Ecommerce, Google Ads, Lead Generation, Ottimizzazione SEO | 0 comments

Come Ottimizzare una Pagina e il suo Contenuto (prodotto o servizio)

Parole chiavi e relazioni

Non importa quale tecnica utilizzi per lavorare sull’argomento del tuo contenuto: tutte si basano sulle relazioni fra parole e frasi, e il modo con cui organizzi le parole sulla pagina influenza parecchio il modo con cui i motori di ricerca determinano il tema trattato.

Quando si utilizzano le keyword phrase, i motori cercano di trovare altri frasi e concetti correlati. Pertanto, il nostro primo compito deve essere quello di espandere la ricerca di parole chiave da inserire in queste frasi e concetti. Un contenuto dovrebbe includere:

  • “Varianti vicine” e sinonimi: abbreviazioni, plurali, e frasi che significano la stessa cosa.
  • Chiavi correlate primarie e secondarie: parole e frasi che fanno riferimento allakeyword phrase principale e a quelle collegate a questa.
  • Relazioni fra entità: concetti che descrivono le proprietà e le relazioni fra persone, luoghi e cose.

Il modo con cui una pagina è organizzata può influenzare notevolmente il modo con cui i concetti sono in relazione fra loro.

Una volta che i motori di ricerca hanno trovato le parole chiave sulla pagina, hanno bisogno di determinare quali sono le più importanti, e quali di queste hanno le relazioni più forti con le altre.

Tecniche di comunicazione

Le 3 principali tecniche per comunicare ciò sono:

  • Posizione: le parole chiave collocate nelle aree più importanti, come titoli, headline o parte superiore del corpo della pagina, possono avere più peso delle altre.
  • Frequenza: grazie all’utilizzo di tecniche come TF-IDF, i motori di ricerca possono determinare le frasi più importanti calcolando la frequenza con cui compaiono in un documento rispetto ad una normale distribuzione.
  • Distanza: parole e frasi che si riferiscono l’una all’altra si trovano spesso vicine fra loro, o raggruppate in elementi HTML. Questo significa che è possibile sfruttare la distanza semantica per piazzare concetti correlati vicini l’uno all’altro, usando paragrafi, elenchi e liste.

Un ottimo modo per organizzare i contenuti on-page è quello di utilizzare la parole chiave primarie e secondarie a supporto della parola chiave principale, come illustrato qui sotto:

  • Utilizza le keyword importanti nell’area del titolo, sottotitolo e sui primi paragrafi della pagina.
  • Utilizza le varianti di frasi e sinonimi nel corpo degli altri paragrafi
  • Ogni paragrafo è collegato a quello superiore. Cerca di creare una gerarchia dei contenuti
  • Puoi inserire dei link nei paragrafi per aumentare la facilità di navigazione del tuo sito.
  • Puoi ottimizzare i link con le parole chiave
  • Puoi utilizzare le parole chiavi in successione, creando una “coda lunga” (maggiore conversione)
  • Puoi linkare elementi esterni se autorevoli nella tua nicchia di mercato

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4 Errori da non fare quando ottimizzi i tuoi contenuti SEO

Utilizzare un unica Keyword

Ottimizzare un intero sito web per una sola parole chiave è inutile perché troppo generico. Nessun utente cercherebbe sul motore di ricerca solo ‘hotel’ o ‘ristorante’, una ricerca di questo tipo sarà più probabilmente ‘hotel a roma’ o ‘ristorante di pesce’; un utente che cerca qualcosa lo fa per rispondere a una determinata esigenza quindi difficilmente la ricerca sarà generica. Ottimizzare il sito significa perciò farlo anche in base a parole chiave selezionate, ma non generiche e uniche. Più specifiche si affiancano alla parola maggiore sarà la probabilità di intercettare le esigenze dell’utente: posizionare il sito per un’unica keyword significa impiegare risorse e sforzi enormi per ricevere in cambio una conversione minima.

Frasi Troppo Lunghe

Se è inutile ottimizzare un sito per una sola keyword lo stesso discorso va fatto per un’ottimizzazione per troppe keyword: troppe parole chiave accostate danno lo stesso risultato. Le parole possono assumere significati e sfumature diverse se accostate ad altre parole, è necessario capire in che modo l’utente accosti le parole per cercare quello che si sta proponendo. Per capire questo errore basta guardare quello che Google restituisce per una determinata parola chiave: se il risultato non è quello che ci si aspettava ed escono risultati per il sito ottimizzato significa che qualcosa è andato storto. Non è detto che tutti gli utenti cerchino le cose alla stessa maniera ma più si aggiungono parole che qualificano meglio la parola più sarà probabile di aver centrato la ricerca di un ipotetico utente.

Competitività

Di solito chi ha un sito web tende a voler posizionare il sito per parole chiave altamente competitive. È vero che posizionarsi per keyword molto competitive può portare enormi vantaggi ma bisogna tenere a mente che un posizionamento del genere va gestito correttamente considerando il ROI, ovvero valutando in termini puramente economici se l’investimento fatto viene ripagato dalla posizione raggiunta. Altrimenti sarà più profittevole ottimizzare il sito web per parole chiave meno competitive.

GeoTarget

Se l’azienda è legata ad una regione geografica specifica si possono ottimizzare le pagine del sito indicandone la regione o la città. È inutile invece farlo se non si ha una indicazione esatta del luogo dove si vende il prodotto. I click provenienti da queste pagine non hanno senso e non porteranno nessun guadagno. Se un utente cerca un corso di inglese e vive a Roma, probabilmente vorrà fare il corso a Roma e, nella migliore delle ipotesi, vicino casa. È inutile quindi ottimizzare un contenuto che promuove un corso di inglese a Roma per query come ‘corso di inglese’, sarà invece più ragionevole farlo per ‘corso di inglese roma’ o ‘corso di inglese’ + quartiere specifico.

È bene tenere presente che l’indicazione geografica è molto importante per alcune tipologie di servizi e prodotti.

5 strumenti per la selezione delle parole chiave

Google Keyword Planner

Lo Strumento di pianificazione delle parole chiave di Google Adwords è un tool gratuito messo a disposizione da Google per aiutare gli inserzionisti Adwords a trovare idee e parole chiave per i loro annunci a pagamento. Avevamo già parlato di questo tool in questo articolo ma questo strumento viene costantemente aggiornato per offrire soluzioni ancora più complete agli utenti web.

Certo è che questo tool è molto utile anche ai fini SEO poiché permette di intercettare e analizzare parole chiave sulla base di una keyword di partenza ma anche un settore di riferimento o un sito web. Per ogni Keyword vengono mostrati diversi dati interessanti come i volumi di ricerca e la competition.

Ubersuggest

Ubersuggest, come si evince dallo stesso nome del tool, si ispira al suggest di Google, ovvero quella particolare funzione che suggerisce istantaneamente delle query di ricerca mentre si digita una parola.

Questo strumento offre qualcosa in più: in base alla parola chiave dalla quale si desidera partire mostra un elenco di suggerimenti in ordine alfabetico che, se presenti ulteriori combinazioni, le mostra con un semplice click. Ecco che si ottengono – rapidamente e su un’unica schermata – centinaia di combinazioni diverse da valutare ed esplorare.

Gli altri tool a pagamento

Tra i tool a pagamento utilissimi per la selezione delle keyword troviamo:

  • SemRush: uno strumento davvero completo per professionisti del web marketing. Si può verificare il posizionamento sui motori del proprio sito o dei competitor e tra i vari tool offre un utile strumento per la selezione delle parole chiave mostrando CPC, volumi di ricerca, competition score, tendenza mensile ecc.
  • Long Tail Pro: tantissime feature per la selezione e l’analisi delle keyword. È possibile importare liste di keyword, controllarne la competition e salvare le parole preferite. Anche questo strumento suggerisce una serie di possibili combinazioni di parole partendo da quella indicata dall’utente.
  • Wordstream: perfetto per chi si occupa di PPC e campagne Google Adwords questo strumento per l’analisi delle keyword offre funzioni simili a Google Keyword Planner. Un particolare tool –competitor website crawler – permette invece di trovare le keyword analizzando i siti web dei principali competitor.

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